Marco Rovinelli

Marco Rovinelli inizia a suonare la batteria nel 1991. Trasferitosi a Roma nel 2001 ha suonato in studio e dal vivo con diversi cantanti/cantautori tra i quali Massimo Ranieri, Michele Zarrillo, Samuele Bersani, Max Gazzè, Zero Assoluto, Paola Turci, Amedeo Minghi, Marina Rei, Riccardo Sinigallia, Pacifico, Simone Cristicchi…

Come membro di orchestra suona in numerosi eventi, accompagnando Josè Carreras, Andrea Bocelli, Cynthia Lawrence, Andrea Griminelli, Russell Watson, Alessandro Safina, Tony Hadley, Jarabe De Palo, Gary Go, Eddy Floyd, Marco Mengoni, Malika Ayane, Caparezza, Carmen Consoli, Noemi, Dolcenera, Tosca…

In ambito jazz ha collaborato con Dick Halligan, Francesco Bruno, Gianni Savelli “Mediares”, Sergio Coppotelli, Massimo Nunzi Jazz Orchestra, Gerardo Di Lella Big Band, Orchestra Nazionale Italiana del Jazz, suonando tra gli altri con Enrico Pieranunzi, Danilo Rea, Rita Marcotulli, Arturo Sandoval, Diane Schuur, Bob Mintzer, Roy Hargrove, Antonello Salis, Paolo Damiani, Vince Benedetti, Franco Ambrosetti, Fabrizio Bosso, Rosario Giuliani, Max Ionata, Eddy Palermo, Javier Girotto, Maurizio Gianmarco…

Con Bruno Marinucci e Pierpaolo Ranieri ha formato Butterfly, un trio che ha pubblicato nel 2016 il primo CD “Vertigo Treatment” con Alfa Music.

Molto attivo come turnista in studio ha all’attivo numerose pubblicazioni discografiche, nelle quali sono presenti ospiti come Skin, Eumir Deodato, Bill Evans, Randy Brecker, Jimmy Haslip, Jeff Loerber, Matt Bianco, Lucio Dalla, Gianna Nannini, Malika Ayane, Jovanotti, Giuliano Sangiorgi, Giusi Ferreri, Peppe Servillo, Tom Gaebel, Simona Bencini, Andrea Morricone…

Ha partecipato anche a trasmissioni televisive, recital teatrali e alla realizzazione di numerose colonne sonore per film, teatro, pubblicità e fiction tv (collaborando con M°Paolo Buonvino, M°Andrea Guerra, M°Stefano Lentini, Orchestra “Roma Sinfonietta”, Orchestra Italiana del Cinema, Deproducers…)

Ha iniziato a collaborare con i Deproducers nel 2013, sostituendo il batterista Dodo Nkishi nel progetto “Planetario”.